Canti della Messa
Domenica
12 luglio 2026 · XV Domenica del Tempo Ordinario — Anno A
Canti
Ingresso
Il nostro cuore
Roberto Grotti
Il nostro cuore non si è perduto,
i nostri passi non hanno smarrito
la tua strada.
Né l'angoscia, né il dolore,
la paura e la spada...
Mai il tuo sguardo fuggirò,
la tua casa lascerò.
Il nostro cuore non si è perduto,
i nostri passi non hanno smarrito
la tua strada.
Della morte, della vita,
del presente, del futuro
la tua gente non ha paura,
la tua rocca sta sicura.
Il nostro cuore non si è perduto,
i nostri passi non hanno smarrito
la tua strada.
Col mio canto, la mia gioia,
con l'amore e le parole
la tua gloria loderò,
la tua forza griderò.
Il nostro cuore non si è perduto,
i nostri passi non hanno smarrito
la tua strada.
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Offertorio
Give me Jesus
Spiritual · con traduzione
In the morning when I rise,
in the morning when I rise,
in the morning when I rise,
give me Jesus,
give me Jesus,
give me Jesus.
You can have all the world,
but give me Jesus.
'Twixt the cradle and the grave... (3v.)
In that morning when I'll die... (3v.)
Traduzione — Al mattino quando mi sveglio, dalla culla alla tomba, nel mattino in cui morirò, dammi
Gesù. Puoi tenere tutto il mondo, ma dammi Gesù.
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Comunione
Il seme
Claudio Chieffo
Il Signore ha messo un seme
nella terra del mio giardino,
il Signore ha messo un seme
nel profondo del mio mattino.
Io appena me ne sono accorto
sono sceso dal mio balcone
e volevo guardarci dentro
e volevo vedere il seme.
Ma il Signore ha messo il seme
nella terra del mio giardino,
il Signore ha messo il seme
all'inizio del mio cammino.
Io vorrei che fiorisse il seme,
io vorrei che nascesse il fiore,
ma il tempo del germoglio
lo conosce il mio Signore.
Il Signore ha messo un seme
nella terra del mio giardino,
il Signore ha messo un seme
nel profondo del mio mattino.
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Il mio volto
Adriana Mascagni
Mio Dio, mi guardo ed ecco scopro
che non ho volto;
guardo il mio fondo e vedo il buio
senza fine.
Solo quando mi accorgo che tu sei,
come un'eco risento la mia voce
e rinasco come il tempo dal ricordo.
Perché tremi mio cuor? Tu non sei solo,
tu non sei solo;
amar non sai e sei amato,
e sei amato;
farti non sai e pur sei fatto,
e pur sei fatto.
Come le stelle su nei cieli,
nell'Essere tu fammi camminare,
fammi crescere e mutare, come la luce
che cresci e muti nei giorni e nelle notti.
L'anima mia fai come neve che si colora
come le tenere tue cime, al sole del tuo amor.
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Altissima luce
Laude · Laudario
Altissima luce col grande splendore,
in voi, dolce amore, agiam consolanza.
Ave, regina, pulzella amorosa,
stella marina che non stai nascosta,
luce divina, virtù graziosa,
bellezza formosa: de Dio se' semblanza!
Altissima luce col grande splendore,
in voi, dolce amore, agiam consolanza.
Templo sacrato, ornato vasello
annunziato da san Gabriello,
Cristo è 'ncarnato nel tuo ventre bello,
frutto novello cum gran delettanza.
Altissima luce col grande splendore,
in voi, dolce amore, agiam consolanza.
Fresca rivera ornata di fiori,
tu se' la spera di tutti i colori:
guida la schiera di noi peccatori,
sì ch'asavori de tua beninanza.
Altissima luce col grande splendore,
in voi, dolce amore, agiam consolanza.
Donna piacente che sì foste umana,
fonte surgente sovr'ogne fontana,
istìevi a mente la gente cristiana,
che non sia vana la nostra speranza.
Altissima luce col grande splendore,
in voi, dolce amore, agiam consolanza.
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Ave maris stella
Latino · con traduzione
Ave, maris stella,
Dei mater alma
atque semper virgo,
felix coeli porta!
Sumens illud Ave,
Gabrielis ore,
funda nos in pace,
mutans Evæ nomen.
Solve vincla reis,
profer lumen caecis,
mala nostra pelle,
bona cuncta posce.
Monstra te esse Matrem,
sumat per te precem
Qui, pro nobis natus,
tulit esse tuus.
Virgo singularis,
inter omnes mitis,
nos, culpis solutos,
mites fac et castos.
Vitam præsta puram,
iter para tutum
ut, videntes Jesum,
semper collætemur.
Sit laus Deo Patri,
summo Christo decus,
Spiritui Sancto,
Tribus honor unus. Amen.
Traduzione — Ave, o Stella del mare, nobile madre di Dio, Vergine sempre, o Maria, porta felice del cielo.
Ricevi il saluto dalle labbra di Gabriele, muta la sorte di Eva, donaci la pace. Sciogli le catene ai prigionieri,
rendi la luce ai ciechi, scaccia da noi ogni male, chiedi per noi ogni bene. Mostrati madre per tutti, porta la
nostra preghiera; Cristo l'accolga benigno, lui divenuto tuo Figlio. Vergine, sola fra tutte mite e senza
peccato, rendi i tuoi figli innocenti, uniti e puri di cuore. Donaci un cuore sincero, guida alla via sicura,
finché vedremo tuo Figlio, gioia immortale per noi. Gloria all'Altissimo, Padre, lode a Cristo, allo Spirito;
salga al Signore ch'è santo, unico triplice onore.
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Finale
Tu sei un Dio fedele
Signore, a Te cantiamo un cantico di lode,
o Dio, noi ringraziamo l'immensa tua bontà.
Tu sei un Dio fedele per l'eternità!
Signore, la tua luce diriga i nostri passi;
risplenda al nostro volto l'eterna verità.
Tu sei un Dio fedele per l'eternità!
Il dono del tuo amore rinnovi, o Dio, la vita
rinfranchi il nostro cuore la vera libertà.
Tu sei un Dio fedele per l'eternità!
Che sia la nostra vita, un segno del tuo amore;
fiorisca in tutto il mondo l'eterna carità.
Tu sei un Dio fedele per l'eternità!
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Liturgia del giorno
Apri le letture ufficiali (chiesacattolica) ↗
Antifona d'ingresso
Nella giustizia contemplerò il tuo volto,
al mio risveglio mi sazierò della tua presenza. (Cf. Sal 16,15)
Si dice il Gloria.
Colletta
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità
perché possano tornare sulla retta via,
concedi a tutti coloro che si professano cristiani
di respingere ciò che è contrario a questo nome
e di seguire ciò che gli è conforme.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Oppure:
O Padre, che continui a seminare
la tua parola nei solchi dell'umanità,
accresci in noi, con la potenza del tuo Spirito,
la disponibilità ad accogliere il Vangelo,
per portare frutti di giustizia e di pace.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Prima lettura IS 55,10-11
La pioggia fa germogliare la terra.
Dal libro del profeta Isaìa
Così dice il Signore:
«Come la pioggia e la neve scendono dal cielo
e non vi ritornano senza avere irrigato la terra,
senza averla fecondata e fatta germogliare,
perché dia il seme a chi semina
e il pane a chi mangia,
così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca:
non ritornerà a me senza effetto,
senza aver operato ciò che desidero
e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata».
Parola di Dio.
Salmo responsoriale SAL 64 (65)
R. Tu visiti la terra, Signore, e benedici i suoi germogli.
Tu visiti la terra e la disseti,
la ricolmi di ricchezze.
Il fiume di Dio è gonfio di acque;
tu prepari il frumento per gli uomini. R.
Così prepari la terra:
ne irrìghi i solchi, ne spiani le zolle,
la bagni con le piogge e benedici i suoi germogli. R.
Coroni l'anno con i tuoi benefici,
i tuoi solchi stillano abbondanza.
Stillano i pascoli del deserto
e le colline si cingono di esultanza. R.
I prati si coprono di greggi,
le valli si ammantano di messi:
gridano e cantano di gioia! R.
Seconda lettura RM 8,18-23
L'ardente aspettativa della creazione è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, ritengo che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria futura che sarà
rivelata in noi. L'ardente aspettativa della creazione, infatti, è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio.
La creazione infatti è stata sottoposta alla caducità – non per sua volontà, ma per volontà di colui che l'ha
sottoposta – nella speranza che anche la stessa creazione sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per
entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio.
Sappiamo infatti che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi. Non solo, ma
anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l'adozione a figli, la
redenzione del nostro corpo.
Parola di Dio.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Il seme è la parola di Dio,
il seminatore è Cristo:
chiunque trova lui, ha la vita eterna.
Alleluia.
Vangelo MT 13,1-23 (FORMA BREVE: 13,1-9)
Il seminatore uscì a seminare.
Dal Vangelo secondo Matteo
Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su
una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia.
Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava,
una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un'altra parte cadde sul terreno
sassoso, dove non c'era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò
il sole fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un'altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la
soffocarono. Un'altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi
ha orecchi, ascolti».
Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché a loro parli con parabole?». Egli rispose loro:
«Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Infatti a colui che ha,
verrà dato e sarà nell'abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha. Per questo a loro
parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono.
Così si compie per loro la profezia di Isaìa che dice: "Udrete, sì, ma non comprenderete, guarderete, sì, ma
non vedrete. Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile, sono diventati duri di orecchi e hanno
chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi, non ascoltino con gli orecchi e non comprendano con il
cuore e non si convertano e io li guarisca!".
Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità io vi dico: molti
profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi
ascoltate, ma non lo ascoltarono!
Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la
comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo
la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l'accoglie subito con
gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a
causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la
preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello
seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento,
il sessanta, il trenta per uno».
Parola del Signore. — Si dice il Credo.
Sulle offerte
Guarda, o Signore, i doni della tua Chiesa in preghiera
e trasformali in cibo spirituale
per la santificazione di tutti i credenti.
Per Cristo nostro Signore.
Antifona alla comunione
Anche il passero trova una casa
e la rondine il nido dove porre i suoi piccoli,
presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio re e mio Dio.
Beato chi abita nella tua casa: senza fine canta le tue lodi. (Sal 83,4-5)
Dopo la comunione
O Signore, che ci hai nutriti con i tuoi doni,
fa' che per la celebrazione di questi santi misteri
cresca in noi il frutto della salvezza.
Per Cristo nostro Signore.