Musica di ingresso · Sabato
Sabato
Testi di L. Giussani, «Lo Spirto Gentil»
mattina
L’ABBRACCIO COSMICO
Sinfonia n. 4 in mi minore, op. 98 · Johannes Brahms
Questa sinfonia è come lo slancio della ragione che si protende verso la realtà, che si spalanca ammirata alla totalità del mondo nella sua ricchezza di particolari organici. Questo suggerimento di un respiro cosmico, questa eco e questo riverbero della totalità […] Un uomo che sia serio, serio con se stesso e con la vita, non può non percepire, non sentire e quindi non ammettere che c’è altro oltre quello che vede e che sente agire […]. In questo disegno che lascia trasparire altro oltre sé, un Fatto è accaduto, un Fatto che gli ha dato un volto. […] «Ecco, noi cristiani aggiungiamo una sola cosa: questo Mistero è un bambino che è stato partorito da una ragazza di quindici anni. Quel Bambino è questo Mistero. Si chiama Gesù di Nazareth ed è presente alla nostra compagnia tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
Luigi Giussani, «Lo Spirto Gentil», pag. 265-267
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pomeriggio
UN CAMMINO PIENO DI SPERANZA
Vltava (La Moldava), da «Má vlast» · Bedřich Smetana
Giussani proponeva spesso la visione e l'ascolto di quest'opera attraverso un documento video storico: le prove d'orchestra del 1960 dirette dal maestro ungherese Ferenc Fricsay dicendo: “è commovente vedere come Friksai guarda alla vita con stupore, ammirazione, affezione, nostalgia. Il suo sguardo si spinge sulla realtà descritta dalla musica di Smetana fino a coglierne i particolari apparentemente secondari. È un esempio di "osservazione intera, appassionata, insistente del fatto, dell'avvenimento reale"
La melodia-ritornello, che ha reso celebre questo poema sinfonico, è tratta da un antico canto dei pellegrini: essa dunque richiama in se stessa e nella sua tradizione l'idea di cammino o di pellegrinaggio: l'uomo come homo viator. È abbastanza evidente quindi che il cammino del fiume è una metafora del cammino dell'uomo. È un cammino pieno di speranza, orientato verso un grande orizzonte. E tutto ciò che si attraversa in questo cammino acquista significato solo guardando a questo grande orizzonte.
Luigi Giussani (Scuola di religione, ed. SEI, p. 470)
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sera
LA CREATIVITÀ CHE AVVIENE PER UNA PRESENZA
Sonata per pianoforte e violino in la maggiore, op. 100 · Johannes Brahms
“L’opera 100 di Brahms è compiuta in sé, con un suo volto, un suo significato, come un affresco di Michelangelo. In essa si esprime la sete di bellezza e di felicità che c’è nell’uomo. Tutte le cose, nel mondo, sono come un grande fardello di note, un solfeggio enorme senza senso e, da un certo punto di vista, dopo un certo momento, penoso, sempre più penoso. Come si chiama la forza che investe il mondo e ne fa un’opera d’arte, ne fa un gigante, una statua, un’opera musicale, una grande musica? Qual è questa energia? È lo spirito di un uomo! “Ogni nota sembra discendere dalla precedente, ne approfondisce il dramma e ogni melodia ci permette di fare un passo nuovo […] Ognuno di noi è come una nota, come un sasso, come una goccia di pittura: da solo, che cosa sarebbe?”
Luigi Giussani, «Lo Spirto Gentil», pag. 253-255
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